Conosci Te Stesso è l’epigrafe sul Tempio di Apollo a Delfi,

a cui si sono ipsirati nell’antichità pensatori come Socrate, Platone, Sant’Agostino e Kant, solo per citarne alcuni. A questo monito ne seguiva un altro μηδὲν ἄγαν, “Nulla di Troppo” apposto sempre sul frontone del santuario.

Delfi nell’antichità era considerato un luogo sacro, l’ombelico del mondo e il Tempo di Apollo era il punto di riferimento per tutti i devoti che volessero consultare l’oracolo la cui depositaria era la sacerdotessa di Apollo, la Pizia. Le risposte della Pizia alle varie domande dei pellegrini erano spesso misteriose, criptiche, trascrizione di un sapere canalizzato che si esprimeva attraverso parole pure, cristalline, senza il filtro della interpretazione raziocinante. Emanazione diretta di un’intuizione che sgorgava dalla fonte divina e, come tale, parlava un linguaggio incontaminato. Chi giungeva al Tempio compiva un rituale di avvicinamento progressivo salendo una scalinata importante e purificandosi alla Fonte prima di accedere all’interno del santuario.

Questa ritualità rispettava la sacralità del luogo e del gesto, l’offrirsi e l’offrire per avere in cambio il dono della parola pura, della parola inziatica.

L’epigrafe del Tempio, il “Conosci Te Stesso”, è una sorta di condizione indispensabile per accedere al Mistero, al mistero dell’Oracolo, delle sue divinazioni e del luogo stesso che le custodiva e le traduceva. Solo conoscendo se stessi fino in fondo si era in grado di porre la domanda corretta, la domanda trascendente che richiamava la risposta ultima, la risposta divina in quanto connessa direttamente alla parte più “verticale” del nostro Essere.

“Conosci Te Stesso” è un atto di consapevolezza e di umiltà allo stesso tempo, il Ri-conoscere Se Stessi come presa di coscienza della propria uncità e grandezza come Esseri Umani, nell’accettazione della propria fintezza. “Nulla di troppo”, nulla che non sia la manifestazione stessa della perfezione del bio-veicolo che contiene la nostra scintilla divina, la nostra parte animica. I nostri atomi, le nostre cellule nella densità della materia organica e il nostro campo energetico, vibratorio, le nostre frequenze sottili, immateriali.

Noi Stessi all’interno della finitezza della nostra bio-Forma, che ci ospita nel nostro passaggio e rappresenta il nostro primo limite-confine.

La prima esperienza di accettazione della nostra incarnazione umana.

ll mio Corpo Grafico in accordo a Human Design
Generatrice Manifestante Emozionale
6/2 – Modello di Ruolo/Eremita

“Conosci Te Stesso” e accetta chi Sei, nella tua fisicità, nelle tue caratteristiche, nei tuoi confini materiali-immateriali, nel funzionamento interno che risponde a delle precise Leggi genetiche, biochimiche, energetiche. “Nulla di troppo”, nulla che non abbia un suo posto nell’ordine più grande, nulla che non sia perfetto per come è; nulla che sia manchevole o incompleto.

Questo principio, che ci giunge da così lontano, è pur così vicino alla nostra vera Essenza, quella che Human Design System® descrive attraverso la rappresentazione visuale del nostro Corpo Grafico, dei suoi tracciati, delle sue consistenze e delle sue aperture. Siamo un Quantum di sintesi di talenti e di apprendimenti, di maestria e inesperienza nell’arte di vivere. “Nulla è di troppo” e nulla ci manca. Il vero segreto, la vera consapevolezza è Conoscere questo sè e accettare che è unico, senza scelta di essere Altro.